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martedì 7 febbraio 2017
Al mio Eterno Amore
Costruisco castelli magnifici su sabbie mobili che fagocitano tutto.
Schiacciati dal peso dell'esistenza
tutti i miei sogni diventano linea
uniforme, infinita.
Le mura non sempre contengono il vuoto,
frastuono che riaffiora ad ogni sussulto dell'animo.
E in quell indefinito perdersi di illusioni
Cadono le speranze.
Ma l'ingenua percezione dell'istante a volte risveglia la mia anima...
Ed è il tuo Amore sincero che soffia via la sabbia che ha occultato il mio vivere.
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venerdì 13 gennaio 2017
Giro di boa
Promesse e garanzia di cambiamento e all'improvviso il fallimento che come una scure lacera la mia carne.
Vorrei che per un attimo il tempo della mente scorresse rapido ai tramonti aranciati dell'estate,
ai sorrisi leggeri degli amici,
ma il peso di questo freddo scuro opprime lo spirito e il cuore.
Le molecole non funzionano con me... il dolore non si può cancellare
e farsene una ragione è dura.
Milioni di volte vivi quell'abbandono e non c'è ferita che possa sanarlo.
Non c'è alba che per me non significhi rischio e non c'è notte che non sia aspirazione.
I sogni confermano il dolore che provo e che il mio sguardo intuisce negli altri come specchio opaco.
Lento e perpetuo dolore.
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martedì 2 agosto 2016
Psicofarmaci e sogni
Da 2 settimane ho iniziato la terapia farmacologica per debellare il mio disturbo, antidepressivo e anti psicotico, da una settimana ho interrotto l'ansiolitico, e devo dire che mi sento molto meglio.
Quello che ho riscontrato è un'insolita attività onirica; è come se ogni sogno mi portasse ad affrontare quelli che sono i nodi cruciali del mio disturbo.
Sogni nei quali vengo abbandonata, dove mi trovo in situazioni nelle quali le persone nelle quali confido mi girano improvvisamente le spalle umiliandomi e facendomi sentire come poco importante.
Una figura sempre presente è quella del mio compagno, durante il sogno ha atteggiamenti che mi umiliano, che mi fanno sentire poco importante e poco amata o che improvvisamente mi comunica un allontanamento.
Il giorno dopo rido con lui di quanto il mio cervello nella notte ha prodotto, ma la cosa più interessante è che nel sogno, mentre faccio esperienza di queste situazioni non vengo assalita dall'inquietudine e del vuoto che prima della terapia avvertivo. Affronto quanto mi sta accadendo con iniziativa, ma non con l'atteggiamento compulsivo che in tutti questi anni ha caratterizzato il mio comportamento.
Chissà... forse il mio inconscio sta lavorando per me...
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