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lunedì 29 agosto 2016

Sul non trovarsi

Il vuoto riempie la mia anima e i pensieri invadono la mente.
Mi muovo nello spazio fisico alla ricerca dei confini della mia anima... Ma tutto sembra frammentato e disperso.
Noia e vuoto...
Fare le cose senza essere connessi con il proprio presente stanca perché il pensiero va sempre nella direzione del sentirsi falliti e inutili.
Cerco di educare il mio cervello, ma non mi da retta.
È come se un impulso primordiale lo portasse a ripercorrere le stesse strade del passato... Come se non conoscesse altro che il pricipitare nel vuoto.
Il caldo mi infastidisce,sono stanca, ma pur sentendomi esausta sento l' impulso di fuggire da tutto, da me.
Avrei bisogno di esternare quello che sento e provo, ma nessuno è disposto ad ascoltare.
Sono una terra desolata e desertica.

lunedì 22 agosto 2016

Crisi

Ennesima giornata no.. Sono molto stanca
La terapia aiuta, ma il vuoto che si accompagna al distacco oggi mi invade totalmente.
E allora partono le telefonate di aiuto,anche se poi ci si rende conto che a nulla serve.
La chimica assopisce il dolore, ma il desiderio di non esistere oggi è così forte
Sento come se la mia anima fosse frammentata, come se il cielo fosse un velo pesante che schiaccia la mia mente e rende insostenibili i miei pensieri.
Mi sento sola... Erramte fra i pensieri che avvolgono il mio spirito.
Nulla
Vuoto

lunedì 8 agosto 2016

Se la gente solo potesse comprendere...



Se chi mi ama solo potesse afferrare un lembo del dolore che provo...
Se solo potesse scorgere fra i miei sorrisi la paura di cadere e inciampare negli stessi errori..
Ma le persone non vogliono guardare il dolore... vogliono fingere che tutto sia bello e perfetto perché è lo stesso male che temono anche se poi non lo dichiarano apertamente.
Domani avrò la visita di controllo con la psichiatra e oggi mi trovo in un buio profondo che mi spaventa e che sgomenta chi mi vuole ancora stare accanto.
Sento il dolore del mondo che mi attraversa e che si frammenta.. come luce in un prisma.

giovedì 28 luglio 2016

L'abbandono




Ecco, basta così poco affinché tutto dentro di me crolli

All'improvviso mi trovo naufraga dell'esistenza... dove sono? Dov'è finita la persona che fino ad un istante prima credeva di esistere?

In questi momenti si tocca con mano il vuoto lasciato dall'illusione svanita di aver trovato me stessa.
Forse chi sono sempre stata non ero io.

Forse non ero altro che il riflesso sbiadito e distorto di quello che negli altri vedevo proiettato.

Ci sono cascata un'altra volta. Ho cercato negli altri chi ero e ora che gli altri non sono qui con me, io non esisto se non come fallimento totale.

Non sono altro che una corazza che cela il vuoto.

Non sono che una scorza, un packaging di un prodotto che non ha destinazione d'uso.

Dove sono? Il mondo mi è estraneo e io sono estranea a me stessa.
Il mondo invade totalmente la mia anima con le sue fratture decadenti e terribili.
Rabbia, frammentazione, paura, vuoto.
Quello che è fuori non è altro che il riflesso di quello che sento dentro.