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mercoledì 7 settembre 2016

Terapia combinata e sbalzi d'umore




Nonostante la terapia combinata è difficile mantenermi su un equilibrio emotivo accettabile.
Ancora me la prendo per piccole cose che agli occhi degli altri sembrano sottigliezze trascurabili, ma che per me sono come macigni che spaccano il cuore.
Mi sento come al centro di tutte le problematiche degli altri, come se la mia sola presenza potesse scatenare tutte le situazioni che fanno male a chi mi sta intorno.
Al mio fianco ho il mio compagno, ma spesso mi chiedo per quanto tempo ancora riuscirà a sopportare i miei sbalzi d'umore, le mie crisi che come tsunami travolgono tutto quello che fino a poco prima avevamo costruito.
Ho il cuore a pezzi e non riesco a trovare la mia anima in questo vuoto immenso...  penso di non essere meritevole di nulla e spero solo che questo ennesimo momento down passi alla svelta.

mercoledì 17 agosto 2016





La terapia combinata procede tra alti e bassi.
Anche se a volte non lo do a vedere il vuoto doloroso si fa sentire. Parlo del mio disturbo con le persone perché credo sia importante... Forse sapendo quello che vivono le persone come me altri possono rebdersi conto prima del loro problema e intervenire prima che le conseguenze delle scelte sbagliate possano invadere l'esistenza di altri.
A volte credo di sbagliare... Setaccio contonuamente quello che dico e faccio per non rischiare di cadere negli stessi errori.
È difficile starmi accanto, a volte mi richiudo ancora nel mio guscio e quamdp questo avviene il rischio di cadere ancora in una crisi è tanto.
Ma si procede... Comunque... Nella speranza che quelle crisi si facciano sempre meno frequenti e invasive.

martedì 9 agosto 2016

Il percorso continua




Ieri visita.
La psichiatra ha deciso di mantenere la terapia combinata. Due giorni fa non sono stata molto bene, ma come tutte le crisi alla fine il dolore si è sciolto e ho ripreso il cammino. Noto un miglioramento rispetto ad un anno fa; ora i "momenti no" si presentano ogni 10 giorni, un bel traguardo rispetto a quando mi ritrovavo in balia delle crisi ogni 15 minuti.
Diciamo che la situazione si sta stabilizzando su un livello umorale accettabile, e per me questo è già tanto.
Questa maggiore stabilità mi permette di focalizzare maggiormente l'attenzione sui miei progetti, di assumermi le responsabilità di quanto mi accade intorno e questo fa si che ciò che mi circonda risulti meno invasivo.
Presenze, assenze, abbandoni e momenti di stasi... questa circolarità che prima era in grado di soffocare con le sue spire il mio animo, continua a presentarsi, ma con un'intensità minore.
Quello che mi circonda non è più così terribile e pericoloso.
Il mondo che ho dentro ora non è più un territorio sconosciuto, è diventato familiare, ho cominciato ad osservarlo e a non giudicarlo e ora ho voglia di contemplare panorami diversi. 
Ho voglia di affrontare la vita, quella vera, quella che non necessita dell'assoluto controllo, quella che è in grado di stupire e di emozionare.
Il percorso continua.


domenica 7 agosto 2016

Terapia combinata





Fine della terza settimana di terapia.
Sono al ivello "prendi un farmaco per smorzare gli effetti dell'altro farmaco".
Terapia combinata... in realtà ti devi giostrare fra orari e pillole dimezzate che devono essere prese durante le 24 ore del tuo giorno che si spara sia meno pesante del precedente.
Quindi vai di antidepressivo durante il giorno, poi se ti da ansia giù di goccette di ansiolitico e alla sera un antipsicotico che grazie al cielo ti fa dormire.
Ora l'obiettivo è quello di contrastare questo periodo di alti e bassi che ormai pesantemente mi accompagna da un anno e mezzo... o forse da tutta la vita.
Ma a volte ancora il dolore si fa sentire ed è strano pensare che tutta la tua esistenza sia stata caratterizzata da un vuoto provocato da un'insufficienza di serotonina.
Ma allora la vita è solo chimica?
Emozioni, pensieri e sentimenti dipendono veramente solo dal funzionamento di neurotrasmettitori?
Il mio percorso continua ed é simile a quello di tanti altri... Ma a volte mi sento così sola. Mi guardo attorno e mentre vivo nel mio stand by emozionale osservo la vita che procede e pulsa nonostante il mio incedere insicuro.
All'esterno e dentro di me solo calma apparente, una condizione che ti rende socialmente compatibile e allo stesso tempo distante da tutto.