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martedì 9 agosto 2016

Il percorso continua




Ieri visita.
La psichiatra ha deciso di mantenere la terapia combinata. Due giorni fa non sono stata molto bene, ma come tutte le crisi alla fine il dolore si è sciolto e ho ripreso il cammino. Noto un miglioramento rispetto ad un anno fa; ora i "momenti no" si presentano ogni 10 giorni, un bel traguardo rispetto a quando mi ritrovavo in balia delle crisi ogni 15 minuti.
Diciamo che la situazione si sta stabilizzando su un livello umorale accettabile, e per me questo è già tanto.
Questa maggiore stabilità mi permette di focalizzare maggiormente l'attenzione sui miei progetti, di assumermi le responsabilità di quanto mi accade intorno e questo fa si che ciò che mi circonda risulti meno invasivo.
Presenze, assenze, abbandoni e momenti di stasi... questa circolarità che prima era in grado di soffocare con le sue spire il mio animo, continua a presentarsi, ma con un'intensità minore.
Quello che mi circonda non è più così terribile e pericoloso.
Il mondo che ho dentro ora non è più un territorio sconosciuto, è diventato familiare, ho cominciato ad osservarlo e a non giudicarlo e ora ho voglia di contemplare panorami diversi. 
Ho voglia di affrontare la vita, quella vera, quella che non necessita dell'assoluto controllo, quella che è in grado di stupire e di emozionare.
Il percorso continua.


domenica 7 agosto 2016

Terapia combinata





Fine della terza settimana di terapia.
Sono al ivello "prendi un farmaco per smorzare gli effetti dell'altro farmaco".
Terapia combinata... in realtà ti devi giostrare fra orari e pillole dimezzate che devono essere prese durante le 24 ore del tuo giorno che si spara sia meno pesante del precedente.
Quindi vai di antidepressivo durante il giorno, poi se ti da ansia giù di goccette di ansiolitico e alla sera un antipsicotico che grazie al cielo ti fa dormire.
Ora l'obiettivo è quello di contrastare questo periodo di alti e bassi che ormai pesantemente mi accompagna da un anno e mezzo... o forse da tutta la vita.
Ma a volte ancora il dolore si fa sentire ed è strano pensare che tutta la tua esistenza sia stata caratterizzata da un vuoto provocato da un'insufficienza di serotonina.
Ma allora la vita è solo chimica?
Emozioni, pensieri e sentimenti dipendono veramente solo dal funzionamento di neurotrasmettitori?
Il mio percorso continua ed é simile a quello di tanti altri... Ma a volte mi sento così sola. Mi guardo attorno e mentre vivo nel mio stand by emozionale osservo la vita che procede e pulsa nonostante il mio incedere insicuro.
All'esterno e dentro di me solo calma apparente, una condizione che ti rende socialmente compatibile e allo stesso tempo distante da tutto.

venerdì 5 agosto 2016


La rabbia e la frustrazione mi scorrono dentro, come acqua di un fiume in piena che travolge tutti i miei buoi propositi.
Mi sono perduta per l'ennesima volta nei meandri della mia mente. mi sento compressa dal mondo esterno che entra senza filtro, come se tutti gli argini che pensavo potessero tenere qualsiasi affronto fossero ceduti all'improvviso.
Vorrei urlare fino ad eliminare il dolore, ma urlare non serve.
Non serve nemmeno pensare di andare oltre, perché oltre c'è solo il baratro eterno del vuoto che ben celato continua a scavare dentro.
Dentro di me il vuoto, eterna fiamma del mio animo.
E tutto questo per una frase banale, una sola frase che ha risvegliato in me il senso di impotenza.
E' come una valanga che travolge quella me stessa che ero riuscita a conquistare.
Razionalmente so che è tutto frutto della mia mente e come vorrei che anche il mio cuore seguisse quel nuovo schema. Ma le emozioni mi travolgono quindi vai di ansiolitico.
Quelle gocce che bruciano le emozioni e che ti fanno sembrare tutto piatto e regolare.
Il piano inclinato del mio sentire ha trovato un nuovo assetto illusorio.
Ora sono calma e di nuovo mi ritrovo nell'affidarmi alla chimica per sanare quelle ferite che gli abbandoni della mia esistenza hanno provocato.

Ora tutto è calmo.
Mi guardo dentro. Era solo una frase come tante, di quelle che si dicono senza pensarci tanto sopra.
Nessuno mi sta abbandonando, sono solo inciampata lungo il percorso ma ora sono di nuovo in piedi e la strada è ancora lunga.